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senso della lotta – lotta dei sensi

07/10/2009


All’angolo della FNAC ribolliva una folla

molto fitta e molto crudele.

Un grosso cane masticava il corpo di un piccione bianco

Più lontano, nel vicolo,

una vecchia barbona tutta raggomitolata

riceveva senza fiatare lo sputo dei bambini.

Ero solo in rue des Rennes. Le insegne elettriche

mi orientavano in vie vagamente erotiche.

Buongiorno sono Amandine.

Non provavo nulla a livello del cazzo.

Alcuni teppisti facevano scivolare uno sguardo di minaccia

sulle ragazze piene di soldi e sulle riviste salaci.

Dei quadri consumavano. E’ la loro unica funzione.

E tu non c’eri. Ti amo, Veronique.


michel houellebecq

20.houellebecqirlande


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2 commenti leave one →
  1. 08/10/2009 3:58 PM

    estensione di un dominio della nostra lotta

  2. 08/10/2009 7:51 AM

    È tutto un fottuto andare e venire, venire e lavarsi, ricordare e parlare, michel lo sa, imploriamo la lotta dei sensi, stanziamoci in tende pronte al fuoco, sentiamo l’odore dei cadaveri che macerano sui fiori, è il controimpero, è il senso crudo.

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