Skip to content

cenere per cenere

21/12/2009

Cenere di testa bionda premuta sull’asfalto, cenere di Miami, oceano poliziesco ripiegato su carta straccia. Ci accarezziamo facendo a meno della cautela, a larghe onde sui dorsi spezzati. Preferiamo non emergere dalla cenere di sonno grigiazzurro, cenere di fazzoletto, di enigma, di anni cinquanta immaginari che, spero, non toccheremo fortuitamente, mulholland drive è un singhiozzo, perchè l’amore è calce, abbiamo le ossa calcificate. Rifugiati, appassionati di decimazione, indifferenti all’etnia, minoranza mortale che dipinge la morte senza neppure quella pennellata avventurosa. Ecco le tovaglie a scacchi da stendere sull’erba ben tagliata, selvaggi cimiteri a statue concordate, e se invece uscissimo di fuori da scomposti, ineducati, con i pantaloni a mezzo, come esce di fuori la bestemmia? Come uno sputo? Come un gassoso, imbarazzante apostrofo tra le parole un incidente fatale e merda? E se inginocchiati vicino alle vostre mascelle coi tiranti, rizzate comicamente come protesi del sorriso, inumane, non meno che gli apparecchi ortodontici dei vostri bambini, io e Nathaniel convenuti per caso, venuti ancor meno, com-passionevoli come l’estate, come il vento sul campo da tennis, non tornerà più, non torna, se vi sussurassimo all’orecchio con allegria maliziosa che no, non c’è più niente d’ora in avanti, e per voi non c’è stato nulla neanche prima? E se il prima e l’ora e il dopo non contassero che per le bestie affamate che si nutrirebbero di fuoco se riuscissero a cagarlo, ma sono condannate soprattutto a farsene una cameretta tappezzata? Ti piace la mia carta da parati color fuoco? Quella color pira di martire, per favore, volete darla a qualcun altro? Che ne pensi dei nostri tentacoli buoni a reggere sigarette e pestare sui tasti come le parodie delle scrittrici di gialli contrappeso, fuori forma, con lacrime di vodka raddolcite dall’assenza di consolatori di passaggio? E se tornassimo un momento nella bara fratellino, amico mio, socioaltare, sociochiesa, sociobibbia, sociopatico furioso e più vivo di ogni morto trattenuto, e se tornassimo un momento nella time-lapse della nostra violenza gemella e riposassimo da tutto questo ghiaccio?

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: