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Pa Negre, il cinema oscuro di Agustì Villaronga

15/05/2011

Le menzogne degli adulti creano mostri bambini.


In Pa Negre di Agustí Villaronga c’è un mistero da svelare e un solo indizio, l’ultima parola magica sussurrata da un bambino colpito a morte: Pitorliua, che è il nome di un uccello selvatico, il soprannome di un fantasma della Resistenza, la foto di un angelo di carnevale. Il suo è un cinema umanista, politico, di profondissimo rigore morale, proprio solo di pochi grandi autori del passato, eppure sempre “sporcato” dalla contemporaneità; dalla parte dei bambini, dei marginali, dei dolenti, eppure trascendentale, plurale e perturbante, dove si galleggia come in acquario di costante ambiguità, dove si avverte lungo la schiena, a tradimento, il sudore freddo.

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