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Le rovine circolari: Marwencol, di Jeff Malmberg

12/06/2011

Con sollievo, con umiliazione, con terrore,
comprese che era anche lui una parvenza,
che un altro stava sognandolo.

[Le rovine circolari, Finzioni, Borges]

MARWENCOL di Jeff Malmberg
Dalla sua guerra privata – un pestaggio a morte in un bar di Kingston (NY) che lo lascia in coma per giorni e distrugge le sue funzioni cerebrali – Mark Hogancamp risale faticosamente alla vita. Per allenare le mani e il cervello, costruisce nel giardino di casa Marwencol, versione in scala 1:6, di feroce precisione, di una città assediata nella Seconda Guerra Mondiale. Popolata dai suoi amici e dai suoi familiari, Barbie futuribili, SS che riemergono dalla terra e macchine del tempo, dalla morte, ma anche dall’amicizia, Marwencol più che una dimensione parallela, è la parabola fantascientifica e interattiva della ricostruzione di una coscienza distrutta. E anche questo micro-universo si sdoppierà in un universo ancora più piccolo, come in una pagina di Borges, dove un uomo scopriva di essere nient’altro che il sogno di un altro uomo. CONTINUA QUI

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