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Il mio marzo più oscuro

03/01/2012

David Sylvian Implausible Beauty Tour 5 marzo 2012

[con  Hildur Gudnadóttir  – cello]

Prima di frugare anch’io nei bidoni dell’immondizia come vedo fare a sempre più persone, prima di aver ancora imparato a restituire un pugno abbastanza forte da crocifiggere il violento al marciapiede, e a cambiare rapidamente una gomma mentre siamo inseguiti dai morti viventi, e finchè ho ancora un tetto sopra la testa, almeno avrò ascoltato David Sylvian dal vivo.
Mi sono fatta questo regalo maledettamente costoso (60 euro) malgrado ciò che mi aspetta, come tantissimi altri: nel migliore dei casi cassa integrazione, nel peggiore disoccupazione e tutto il resto. Contemporaneamente continuo la mia versione della semplificazione: non ho e non voglio un’automobile, il mio vecchio telefono continua a funzionare da sei anni, la mia versione di paradisiaca cena di lusso è il cinese a buon mercato di fronte a un horror veramente brutale,  non ho bisogno di vestiti. Continuo però a comprare libri e sigarette e qualche concerto. Posso vivere di libri, sigarette e cinema. Va bene, e musica. Il cinema anche a casa, sullo schermo del computer. Va bene, non proprio casa, stanza. Ma sono fortunata ad avere una stanza, davvero! Dalla mia camera vedo un grande albergo, un albero e un incrocio spazzato dalle foglie come uno scorcio di un vecchio film di Brian De Palma o di Hitchcock. La sera, le camere dell’albergo si illuminano e gli ospiti di rado chiudono le tende. Posso fantasticare di potermi permettere una gamba fratturata e un telescopio. Va bene, un binocolo. Di plastica, probabilmente. Non ho ancora assistito a un omicidio, ma una notte con le finestre sbarrate mi è stato regalato un violinista curvo per l’età che suonava vertiginosamente prima di un’esibizione. Nell’angolo c’è una macchia rossa, forse una donna davanti a uno specchio che si prepara per la serata. Forse si amano. Non ho aperto la finestra perchè era così bella questa scena muta. Come in un acquario.

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2 commenti leave one →
  1. 04/01/2012 2:18 PM

    in realtà ho fatto anche un breve video di questa scena, dove forse si percepisce meglio la stranezza del suo suonare “muto”, ma non lo metterò online, perchè non mi sembra giusto nei confronti del mio attore casuale.

  2. william dollace permalink
    04/01/2012 1:09 PM

    Scena in-commentabile. Basta accendere il play sopra e rivolgere lo sguardo all’acquario sotto. Per fortuna nessuno ci caverà le orecchie e gli occhi (per adesso) e avremo la possibilità di ammirare la “bellezza”. Ovunque.

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