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“THE MASTER”: L’algoritmo della libertà

13/01/2013

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Gli interni sono celle, gli esterni altrettanto: infinite metrature dove non resta nulla da fare, nè direzione da prendere (“segui un punto”). Come nei reportage allucinati di William T. Vollmann, Paul Thomas Anderson traccia servendosi di due miserabili sciamani l’algoritmo morale della prigionia e della libertà: l’algoritmo morale della dominazione, l’impossibile amore. CONTINUA QUI

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