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True Detective. Form and Void

12/03/2014

 luce

per me, conversione un cazzo, happy ending un cazzo. stiamo parlando ancora di a dream about being a person. è questione di scomparire, desiderare di svanire, non poterlo desiderare compiutamente finchè non è proprio il momento. Sta descrivendo ancora, accuratamente l’oscurità totale e cosa più importante, il fatto incontrovertibile che la desideriamo con disperazione, almeno quanto la possibilità della luce che accuratamente neghiamo. Perchè abbandonarsi è un lusso infinito quanto il silenzio assoluto, che non riusciamo a praticare, fino alla fine. Ma poi ci svegliamo, in un’altra illusione – un’altra storia non più edificante della prima, non più vera della seconda. Ma poi ti svegliano, e vieni al mondo. E riparti pieno di nuove certezze che tutte crolleranno. Un’altra volta ancora e ancora e ancora. (e si riformeranno ancora. Vi piacerebbe che non fosse così… forse anche eternamente. speriamo di no.) La luce che cavalca inutile ogni caverna, straziante come una cometa, abbiamo trovato il modo di farla splendere perchè è un artificio dei soccorritori, che comunque, non possono nulla. La luce contro le tenebre. Già. “Domani ci proveremo ancora…” finchè la lampada non si spegne. Un giorno, lo sai, tu muori e l’oscurità sarà totale. E forma e vuoto diventano la stessa cosa.

true detective 1x08 form and void
– You said there was no conversion in the story. But was Cohle suggesting he now believes in some kind of afterlife when he told Hart about his near death experience?

– It’s not a belief – he’s talking about an experience. And he’s NOT talking about a reconciliation with loved ones after death: if you listen to what he says, he says, ‘I was gone. There was no me. Just love… and then I woke up.’ That line is significant to the whole series: “And then I woke up.”

Nic Pizzolatto [full]

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“There was a moment, I know, when I was under in the dark, that something… whatever I’d been reduced to, not even consciousness, just a vague awareness in the dark. I could feel my definitions fading. And beneath that darkness there was another kind—it was deeper—form, like a substance. I could feel man, I knew, I knew my daughter waited for me, there. So clear. I could feel her. I could feel… I could feel the peace of my Pop, too. It was like I was part of everything that I have ever loved, and we were all, the three of us, just fading out. And all I had to do was let go, man. And I did. I said, ‘Darkness, yeah.’ and I disappeared. But I could still feel her love there… even more than before. Nothing… nothing but that love. And then I woke up.”

[grazie a marzipandildo che mi fa trovare la parola]

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4 commenti leave one →
  1. 23/06/2014 2:54 PM

    L’ha ribloggato su : kaizenology :e ha commentato:
    Ogni tanto, soprattutto d’estate, Kaizenology prende una pausa dai Kai Zen. Il pulsante ripubblica ci piace più del ci piace! Lasciate che siano gli altri a lavorare per noi ogni tanto…

  2. 23/06/2014 2:52 PM

    L’ha ribloggato su : kaizenology :.

  3. 28/05/2014 7:48 PM

    :9

Trackbacks

  1. True Detective. Form and Void | : kaizenology :

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